abbiamo letto della nuova, ma già solennemente annunciata, scuola di formazione del Gruppo - ACADEMY -, e ci corre l'obbligo di fare alcune piccolissime osservazioni.
La prima, quasi scontata ma ovvia, è che il Fondo Banche Assicurazioni, RISULTA GIA' ESISTENTE Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua nei Settori del Credito e delle Assicurazioni, perfettamente funzionante stranamente già in essere prima di ACADEMY! La domanda nasce spontanea: sono forse usati quei soldini per i Vostri progetti di formazione?
Ossia tramite l'accontanamento di una parte in percentuale dello stipendio di TUTTI, viene confluito in questo Fondo istituzionale paritetico condiviso da le parti sociali, in particolar modo dalle Rappresentanze Sindacali di categoria, pertanto il magnanimo gesto di sabauda concessione, pari alla famigerata legge Coppino del 1877 (*), non riteniamo opportuno enfatizzarla e pubblicizzarla in questa maniera, rendendola una concessione esclusivamente Aziendale. Ricordiamo che sono anni che chiediamo, alla Direzione, l'applicazione del CCNL e del CIA su questa tematica importantissima.
Altresì rimarchiamo che la Formazione Continua è nella vita di tutti gli individui, come sancito dal Parlamento Europeo, un' indispensabile ausilio per le attività lavorative e sociali quotidiane. In ordine di tempo, avrebbe dovuto spingere la Direzione, a praticarla prima e a tutti gli impiegati, non solo ad una falange di prescelti, che in Italiana dall'ultimo progetto Cre-scita vantava un numero di soli 100 impiegati su una popolazione di circa 400!
Invitiamo cosi i ns Lettori a consultare il sito di FBA, ( http://www.fondobancheassicurazioni.it/ ) e prendere così coscienza che è il nostro Fondo, costituito dai ns soldi, e pertanto nulla è regalato.
*Legge Coppino
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La Legge Coppino venne emanata il 15 luglio 1877 durante il periodo di governo della Sinistra storica, con a capo Agostino Depretis. Essa rendeva gratuita l'istruzione elementare e introduceva le sanzioni per chi disattendeva l'obbligo (le sanzioni non erano previste nella precedente Legge Casati)[1]. Collaborò al testo della legge anche Aristide Gabelli, pedagogista seguace del positivismo[2].
Le spese per il mantenimento delle scuole rimasero, però, a carico dei singoli comuni, i quali, nella maggior parte dei casi, non erano in grado di sostenerle e dunque la legge non fu mai attuata pienamente. Nonostante questo, la Legge Coppino, insieme alla riforma di democratizzazione dello stato con la legge elettorale del 1882, ebbe una rilevante importanza e contribuì in buona misura ad una diminuzione sempre crescente dell'analfabetismo nell'Italia di fine Ottocento.
